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Cos'è la proctologia (e come riconoscere un vero proctologo)

A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo. Revisione del testo 15 maggio 2026

La proctologia è la branca della medicina che si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione delle malattie del colon, del retto, dell'ano e del pavimento pelvico.

È una disciplina che richiede competenze sia mediche che chirurgiche, sensibilità clinica e una formazione specifica e dedicata. In Italia, la proctologia non è riconosciuta come specializzazione medica ufficiale dal Ministero della Salute; le competenze derivano in genere dalla Chirurgia Generale e dalla Gastroenterologia più formazione specifica dedicata

Questo crea una situazione paradossale: chiunque abbia una laurea in medicina può definirsi "proctologo", anche senza aver mai seguito una formazione specifica o trattato regolarmente pazienti con patologie proctologiche.

In questa pagina ti spiego cos'è davvero la proctologia, chi è un proctologo qualificato e come riconoscere un professionista realmente competente.

Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la valutazione specialistica.

Cosa tratta la proctologia

La proctologia si occupa di un'ampia gamma di condizioni, dalle più comuni e benigne alle più complesse e gravi:

 

Patologie benigne comuni:

  • Emorroidi

  • Ragadi anali

  • Ascessi e fistole anali

  • Cisti pilonidale

  • Trombosi emorroidaria

  • Prurito anale

  • Condilomi anali (lesioni da HPV)

 

Patologie funzionali:

  • Incontinenza fecale

  • Stipsi cronica e sindrome da defecazione ostruita

  • Prolasso rettale e del pavimento pelvico

  • Sindrome dell'elevatore dell'ano

  • Dolore pelvico cronico

 

Patologie infiammatorie:

  • Malattia di Crohn perianale

  • Rettocolite ulcerosa

  • Proctite (da radioterapia, infettiva, ischemica)

 

Patologie neoplastiche:

  • Polipi del colon e del retto

  • Tumori del colon-retto

  • Tumori dell'ano

  • Lesioni precancerose (displasia anale)

 

Complicanze di altre patologie:

  • Stenosi anali post-chirurgiche o post-radioterapia

  • Fistole retto-vaginali

  • Lesioni da trauma o da corpi estranei

La proctologia non è una specializzazione ufficiale in Italia

Questo è un punto fondamentale che molti pazienti non conoscono.

In Italia, a differenza di altri Paesi come il Regno Unito o gli Stati Uniti, la proctologia non è riconosciuta come specialità medica autonoma. Non esiste una Scuola di Specializzazione in Proctologia.

 

Come già detto, i medici che si occupano di proctologia provengono principalmente da due percorsi:

  1. Chirurgia Generale (5 anni di specializzazione)

  2. Gastroenterologia (5 anni di specializzazione, con approccio prevalentemente medico ed endoscopico)

 

Dopo la specializzazione, alcuni medici scelgono di dedicarsi prevalentemente o esclusivamente alla proctologia, acquisendo competenze specifiche attraverso:

  • Master universitari in chirurgia colorettale o di formazione in singoli aspetti della diagnostica e della riabilitazione.

  • Fellowship (periodi di formazione avanzata) presso centri di eccellenza internazionali

  • Certificazioni rilasciate da istituzioni riconosciute (es. St Mark's Hospital di Londra, Cleveland Clinic, Mayo Clinic)

  • Attività clinica e chirurgica dedicata con volumi significativi di pazienti

  • Formazione continua attraverso congressi, corsi e pubblicazioni scientifiche

 

Il problema: Poiché non esiste una specializzazione ufficiale, chiunque può definirsi "proctologo" senza aver mai seguito una formazione specifica. per questo motivo è importante valutare formazione ed esperienza documentate.

 

Di fatto, nei numerosi portali di prenotazione online di visite specialistiche solo una frazione dei medici che si definiscono proctologi lo sono in modo prevalente o esclusivo.

Chi è davvero un proctologo

Un proctologo qualificato è un medico che:

1. Ha una formazione di base solida

  • Specializzazione in Chirurgia Generale o Gastroenterologia

  • Conoscenza approfondita dell'anatomia, fisiologia e patologia del tratto digestivo inferiore

 

2. Ha seguito una formazione specifica in proctologia

  • Fellowship o periodi di formazione dedicata presso centri di riferimento

  • Certificazioni internazionali (es. St Mark's Hospital, ASCRS, ESCP)

  • Partecipazione regolare a congressi e corsi di aggiornamento

 

3. Pratica la proctologia come attività principale

  • Volume significativo di pazienti (centinaia di visite all'anno)

  • Esperienza chirurgica documentata (decine o centinaia di interventi all'anno)

  • Trattamento di patologie sia semplici che complesse

 

4. Ha competenze sia mediche che chirurgiche

  • Capacità di gestire patologie con approccio conservativo (dieta, farmaci, riabilitazione)

  • Padronanza di tecniche chirurgiche tradizionali e mininvasive

  • Conoscenza delle indicazioni e dei limiti di ciascun trattamento

 

5. È aggiornato sulle evidenze scientifiche

  • Segue le linee guida internazionali (ASCRS, ESCP, NICE, ECCO)

  • Conosce e applica le tecniche più moderne

  • Partecipa attivamente alla ricerca scientifica (pubblicazioni, studi clinici)

Verifica il mio curriculum formativo e professionale.

Infografica che spiega gli elementi da valutare per riconoscere un proctologo qualificato: formazione e certificazioni, volume di attività, comunicazione, approccio clinico, affiliazioni.

Come riconoscere un proctologo qualificato

Quando cerchi un proctologo, fai attenzione a questi elementi:

Formazione e certificazioni

Verifica:

  • Specializzazione di base (Chirurgia Generale o Gastroenterologia)

  • Fellowship, Master, Scuole di formazione ACOI, SIC o, comunque, formazione specifica documentata

  • Certificazioni internazionali (St Mark's, Cleveland Clinic, Mayo Clinic, ASCRS)

  • Iscrizione a società scientifiche di settore (SIC, ACOI, SICOP, SUCP, SICCR, ASCRS, ESCP)

Diffida se:

  • Non specifica la propria formazione

  • Si definisce "proctologo" senza indicare il percorso formativo

  • Ha una specializzazione non pertinente (es. ortopedia, dermatologia)

 

Volume di attività

Verifica:​​

  • Se pratica la proctologia come attività principale o occasionale

Diffida se:

  • Tratta solo patologie semplici (emorroidi, ragadi)

  • Non esegue interventi chirurgici

  • Pratica molte specialità diverse contemporaneamente

 

Trasparenza e comunicazione

Verifica:

  • Spiega chiaramente diagnosi, opzioni terapeutiche, rischi e benefici

  • Fornisce informazioni scritte o materiale educativo

  • È disponibile per domande e chiarimenti

  • Discute apertamente i risultati attesi e le possibili complicanze

Diffida se:

  • Propone immediatamente interventi chirurgici senza spiegare alternative

  • Non discute i rischi o minimizza le complicanze

  • Usa un linguaggio vago o evasivo

  • Non fornisce tempo sufficiente per porre domande

 

Approccio clinico

Verifica:

  • Esegue una visita completa (anamnesi, esame obiettivo, anoscopia quando indicata)

  • Richiede esami appropriati prima di proporre trattamenti

  • Considera sempre l'approccio conservativo prima della chirurgia

  • Personalizza il trattamento in base al paziente

Diffida se:

  • Propone trattamenti senza una visita approfondita

  • Suggerisce interventi senza aver eseguito esami diagnostici adeguati

  • Applica lo stesso trattamento a tutti i pazienti

  • Non considera le alternative terapeutiche

 

Affiliazioni e riconoscimenti

Verifica:

  • Affiliazione a ospedali o cliniche di riferimento

  • Partecipazione attiva a società scientifiche

  • Pubblicazioni su riviste mediche

  • Docenze o attività didattica

Diffida se:

  • Non ha affiliazioni ospedaliere

  • Non partecipa a congressi o attività scientifiche

  • Non ha pubblicazioni o attività di ricerca

Cosa fa un proctologo nella pratica quotidiana

Un proctologo qualificato offre un approccio completo che include:

Diagnosi accurata:

  • Visita proctologica completa

  • Anoscopia e rettoscopia

  • Richiesta di esami strumentali quando necessari (colonscopia, ecografia, RM, manometria)

  • Diagnosi differenziale tra patologie simili

 

Trattamento personalizzato:

  • Terapie conservative (dieta, farmaci, modifiche dello stile di vita)

  • Riabilitazione del pavimento pelvico (biofeedback, esercizi di Kegel)

  • Procedure ambulatoriali (legatura elastica, scleroterapia, trombectomia)

  • Chirurgia mininvasiva (VAAFT, EPSiT, SiLaC, TAMIS)

  • Chirurgia tradizionale quando necessaria

 

Prevenzione e follow-up:

  • Screening per tumori colorettali

  • Sorveglianza delle lesioni precancerose

  • Prevenzione delle recidive

  • Gestione delle complicanze post-operatorie

 

Approccio multidisciplinare:

  • Collaborazione con gastroenterologi, oncologi, radioterapisti

  • Coordinamento con fisioterapisti specializzati in riabilitazione pelvica

  • Supporto nutrizionale e psicologico quando necessario

Quando rivolgersi al proctologo

Dovresti consultare un proctologo in presenza di:

 

Sintomi acuti:

  • Sanguinamento rettale

  • Dolore anale intenso

  • Gonfiore o nodulo vicino all'ano

  • Impossibilità di evacuare o urinare

 

Sintomi cronici:

  • Perdite di muco o pus

  • Prurito anale persistente

  • Alterazioni dell'alvo (diarrea, stipsi)

  • Sensazione di evacuazione incompleta

  • Incontinenza fecale

 

Screening e prevenzione:

  • Familiarità per tumori colorettali

  • Età superiore a 50 anni (screening)

  • Storia di polipi o malattie infiammatorie intestinali

  • Infezione da HPV o lesioni anali sospette

Il Dott. Daffinà sorridente nel corridoio del reparto

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Proctologo e le altre specialità: quando serve il proctologo

Proctologo vs Chirurgo Generale:

  • Il chirurgo generale può trattare patologie proctologiche semplici, ma spesso non ha l'esperienza per casi complessi (fistole, stenosi, tumori anali, incontinenza)

  • Il proctologo ha competenze specifiche e tecniche mininvasive che il chirurgo generale spesso non padroneggia

Proctologo vs Gastroenterologo:

  • Il gastroenterologo è essenziale per la diagnosi endoscopica (colonscopia) e il trattamento medico delle malattie infiammatorie intestinali (Morbo di Crohn, Rettocolite Ulcerosa)

  • Il proctologo è necessario quando serve un approccio chirurgico o la gestione di patologie anali (fistole, ragadi, emorroidi complesse)

 

Approccio ideale: collaborazione tra specialisti, con il proctologo come riferimento per le patologie anorettali che richiedono competenze chirurgiche specifiche.

In sintesi

La proctologia è una disciplina medico-chirurgica complessa che richiede formazione specifica, esperienza clinica e aggiornamento continuo.

Punti chiave:

  • La proctologia non è una specializzazione ufficiale in Italia: chiunque può definirsi "proctologo"

  • Un proctologo qualificato ha formazione specifica, volume di attività significativo e competenze documentate

  • Verifica sempre la formazione, l'esperienza e le affiliazioni del medico

  • Diffida di chi propone trattamenti immediati senza una valutazione approfondita

  • Un buon proctologo considera sempre l'approccio conservativo prima della chirurgia

  • La trasparenza, la comunicazione chiara e il tempo dedicato al paziente sono indicatori di qualità

 

Scegliere il proctologo giusto può fare la differenza tra un trattamento efficace e risolutivo e un percorso di cure inadeguate, complicanze o recidive.

Domande frequenti

Come faccio a sapere se un medico è davvero un proctologo qualificato?

Chiedi direttamente:

  • Qual è la tua formazione specifica in proctologia?

  • Hai seguito fellowship o certificazioni internazionali?

  • Quanti pazienti con questa condizione tratti all'anno?

  • Quanti interventi di questo tipo esegui?

  • Sei iscritto a società scientifiche di proctologia?

Un professionista qualificato risponderà con trasparenza e fornirà dettagli sulla propria esperienza.

Posso fidarmi di un medico che si definisce "proctologo" su internet?

Non automaticamente. Verifica sempre:

  • La formazione specifica

  • Le certificazioni

  • Il volume di attività

  • Le recensioni dei pazienti (con spirito critico)

  • La presenza di un sito web professionale con informazioni dettagliate

Qual è la differenza tra proctologo e coloproctologo?

Sono sinonimi. "Coloproctologo" sottolinea che la specialità include anche il colon, non solo il retto e l'ano. Entrambi i termini indicano lo stesso tipo di specialista.

 

Un gastroenterologo può trattare le emorroidi?

Sì, per le forme semplici e con approccio conservativo o procedure ambulatoriali (legatura elastica). Per le forme complicate o che richiedono chirurgia, è preferibile un proctologo con competenze chirurgiche.

 

Devo sempre fare la colonscopia prima di un intervento per emorroidi?

Non sempre, ma è raccomandata in presenza di:

  • Età superiore a 50 anni

  • Sanguinamento rettale significativo

  • Alterazioni dell'alvo

  • Familiarità per tumori colorettali

  • Nessuna colonscopia negli ultimi 5-10 anni

Il proctologo valuterà caso per caso.

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