Dott. Antonio Daffinà
proctologoaroma.it
I polipi del Colon e del Retto
Una guida completa e aggiornata
A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo. Revisione del testo: 16 aprile 2026
Quello che devi sapere subito
I polipi del colon e del retto sono escrescenze che si sviluppano sulla parete interna dell'intestino. La maggior parte dei polipi è benigna e non causa sintomi, ma alcuni tipi possono trasformarsi in tumore nel corso di molti anni. Questa trasformazione è lenta — in genere richiede più di 10 anni — e può essere interrotta rimuovendo il polipo durante la colonscopia. [1-2]
Punti chiave:
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I polipi sono molto comuni: si trovano nel 20-50% delle persone sopra i 50 anni che si sottopongono a colonscopia di screening [1]
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La stragrande maggioranza dei polipi (oltre il 90%) non diventerà mai un tumore [1]
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La rimozione dei polipi durante la colonscopia (polipectomia) è una procedura sicura e rappresenta la forma più efficace di prevenzione del tumore del colon-retto [2-3]
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Non tutti i polipi sono uguali: il tipo, la dimensione e le caratteristiche microscopiche determinano il rischio e la necessità di controlli successivi
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Dopo la rimozione di un polipo, il medico stabilirà quando ripetere la colonscopia in base alle caratteristiche di ciò che è stato asportato
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono in alcun modo la visita medica specialistica. In caso di sintomi, rivolgiti al tuo medico di base o a uno specialista.
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Che cosa sono i polipi colorettali
I polipi sono piccole escrescenze che si formano sulla superficie interna (mucosa) del colon o del retto. Possono avere forme diverse: alcuni sono piatti e appena rilevati, altri hanno l'aspetto di un piccolo fungo con un gambo (peduncolati), altri ancora sono sessili, cioè attaccati direttamente alla parete intestinale senza gambo.
Le dimensioni variano da pochi millimetri a diversi centimetri. In base alla grandezza, i polipi vengono classificati in:
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Polipi minuscoli (fino a 5 mm): sono i più comuni e raramente contengono alterazioni preoccupanti
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Polipi piccoli (6-9 mm): il rischio di alterazioni avanzate è ancora basso
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Polipi grandi (1 cm o più): richiedono maggiore attenzione perché il rischio di contenere cellule anomale aumenta con la dimensione [1][4]
La dimensione è uno dei fattori più importanti per valutare il rischio: i polipi di 1 cm o più sono automaticamente considerati "avanzati" e richiedono controlli più ravvicinati dopo la rimozione. [1]
Tipi di polipo: non sono tutti uguali
Non tutti i polipi hanno lo stesso significato clinico. La distinzione più importante è tra polipi che possono trasformarsi in tumore (precancerosi) e polipi che non hanno questo potenziale.
Polipi adenomatosi (adenomi)
Sono i più importanti dal punto di vista della prevenzione oncologica. Si stima che circa l'85% dei tumori del colon-retto derivi dalla trasformazione di un adenoma — un processo chiamato "sequenza adenoma-carcinoma" che richiede in genere più di 10 anni. [1-2]
Gli adenomi vengono ulteriormente classificati in base alla loro struttura microscopica:
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Adenomi tubulari: sono i più comuni e hanno il rischio più basso di trasformazione maligna
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Adenomi villosi: hanno un aspetto "a cavolfiore" e presentano un rischio maggiore
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Adenomi tubulo-villosi: hanno caratteristiche intermedie
Un altro elemento importante è il grado di displasia, cioè quanto le cellule del polipo si discostano dalla normalità. La displasia di alto grado indica un rischio maggiore e richiede controlli più frequenti. [1]
Polipi serrati
Rappresentano una categoria riconosciuta più di recente. Circa il 15-20% dei tumori del colon-retto origina da questa via alternativa. [2][5]
-
Polipi iperplastici: sono i più comuni tra i polipi serrati. Quelli piccoli e localizzati nel retto hanno un rischio trascurabile. Quelli grandi (1 cm o più) o localizzati nel colon destro richiedono invece attenzione
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Lesioni serrate sessili (SSL): sono più difficili da individuare durante la colonscopia perché spesso piatte e poco evidenti. Hanno un potenziale di trasformazione maligna e richiedono sorveglianza [5]
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Adenomi serrati tradizionali (TSA): sono rari ma considerati ad alto rischio [1]
Polipi non neoplastici
Alcuni polipi non hanno alcun potenziale di trasformazione maligna:
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Polipi infiammatori: si formano in risposta a processi infiammatori cronici
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Polipi amartomatosi: sono malformazioni benigne, talvolta associate a sindromi genetiche

Figura 1. La trasformazione da polipo a tumore del colon è un processo lento, che può richiedere oltre 10 anni.
👉 Si parte da una mucosa normale, si sviluppa un piccolo adenoma, che può crescere e diventare avanzato, fino a trasformarsi in carcinoma.
✔️ La buona notizia: rimuovere i polipi in tempo interrompe questa sequenza e previene il tumore.
👉 Per questo lo screening con colonscopia è fondamentale, soprattutto dopo i 50 anni o in presenza di fattori di rischio.
Cause e fattori di rischio
Le cause esatte della formazione dei polipi non sono completamente note, ma la ricerca ha identificato diversi fattori che aumentano il rischio: [1][6]
Fattori non modificabili:
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Età: il rischio aumenta significativamente dopo i 45-50 anni
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Familiarità: avere un parente di primo grado con polipi o tumore del colon-retto aumenta il rischio
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Sesso: gli uomini hanno un rischio leggermente superiore
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Predisposizione genetica: alcune sindromi ereditarie (come la poliposi adenomatosa familiare o la sindrome di Lynch) comportano un rischio molto elevato
Fattori modificabili:
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Fumo: è uno dei fattori di rischio più importanti, associato sia agli adenomi che ai polipi serrati [1]
-
Sovrappeso e obesità: l'eccesso di peso corporeo aumenta il rischio in modo significativo [1]
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Sedentarietà: la mancanza di attività fisica regolare è un fattore di rischio riconosciuto
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Alimentazione: una dieta ricca di carni rosse e lavorate, povera di fibre, frutta e verdura, aumenta il rischio [1]
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Alcol: il consumo eccessivo è associato a un rischio maggiore [1]
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Sindrome metabolica: diabete, ipertensione e alterazioni dei grassi nel sangue sono fattori di rischio indipendenti [6]
La buona notizia è che modificare lo stile di vita può ridurre significativamente il rischio. Uno studio ha dimostrato che le persone con 5-6 fattori di rischio modificabili hanno un rischio di polipi fino a 9 volte superiore rispetto a chi ne ha uno solo o nessuno. [1]
Le forme ereditarie: quando i polipi sono una questione familiare
Nella grande maggioranza dei casi, i polipi del colon si sviluppano in modo sporadico, cioè senza una causa genetica identificabile. Tuttavia, in una piccola percentuale di persone, la formazione di polipi è legata a una predisposizione ereditaria che aumenta significativamente il rischio di sviluppare un tumore del colon-retto, spesso in età più giovane rispetto alla popolazione generale.
Riconoscere queste condizioni è importante perché richiede programmi di sorveglianza più intensivi e, in alcuni casi, interventi preventivi.
Poliposi Adenomatosa Familiare (FAP)
È la forma ereditaria più conosciuta. Chi ne è affetto sviluppa centinaia o migliaia di polipi adenomatosi nel colon e nel retto, generalmente a partire dall'adolescenza. Se non trattata, la trasformazione in tumore è praticamente certa entro i 40-50 anni. Per questo motivo, le linee guida raccomandano di iniziare la sorveglianza con sigmoidoscopia o colonscopia già a partire dai 10-15 anni di età nei familiari a rischio. Nei casi confermati, la rimozione chirurgica del colon (colectomia profilattica) è spesso necessaria per prevenire il cancro. [1]
Esiste anche una forma attenuata (AFAP) in cui i polipi sono meno numerosi (generalmente tra 10 e 100) e compaiono più tardi, ma il rischio di tumore resta elevato e richiede comunque una sorveglianza stretta.
Sindrome di Lynch (HNPCC)
È la sindrome ereditaria più comune associata al tumore del colon-retto, responsabile di circa il 3-5% di tutti i casi. A differenza della FAP, non causa la formazione di numerosi polipi, ma gli adenomi che si sviluppano hanno una tendenza più rapida alla trasformazione maligna. Le persone con sindrome di Lynch hanno anche un rischio aumentato di tumori in altre sedi, in particolare utero, ovaio, stomaco e vie urinarie.
La sorveglianza prevede colonscopie ravvicinate (ogni 1-2 anni) a partire dai 20-25 anni, o 2-5 anni prima dell'età del familiare più giovane colpito da tumore. [2]
Poliposi associata a MUTYH (MAP)
È una forma ereditaria a trasmissione recessiva (cioè entrambi i genitori devono essere portatori del gene alterato). Causa la formazione di un numero variabile di polipi, generalmente tra 10 e 100, con un rischio elevato di tumore del colon-retto. La sorveglianza è simile a quella della FAP attenuata.
Altre sindromi rare
Esistono altre sindromi genetiche più rare associate alla formazione di polipi, come la sindrome di Peutz-Jeghers (caratterizzata da polipi amartomatosi e macchie scure sulle labbra e sulle dita) e la poliposi giovanile. Queste condizioni richiedono una gestione specialistica.
Quando sospettare una forma ereditaria
È opportuno considerare una valutazione genetica quando:
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Si trovano 10 o più polipi alla colonscopia
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Si sviluppano polipi in età giovane (prima dei 40 anni)
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Più familiari di primo grado hanno avuto polipi o tumore del colon-retto
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In famiglia ci sono stati tumori del colon-retto in età giovanile
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Sono presenti tumori in più organi nella stessa persona o nella stessa famiglia
Il medico potrà consigliare un test genetico e, se necessario, indirizzare verso un centro specializzato in consulenza genetica oncologica. Identificare una predisposizione ereditaria non è solo importante per il paziente, ma anche per i suoi familiari, che potranno beneficiare di programmi di prevenzione mirati.
Sintomi: quando preoccuparsi
La maggior parte dei polipi non causa alcun sintomo e viene scoperta casualmente durante una colonscopia eseguita per screening o per altri motivi. [1][7]
Quando presenti, i sintomi più comuni sono:
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Sanguinamento rettale: sangue rosso vivo nelle feci o sulla carta igienica. È il sintomo più frequente, ma nella maggior parte dei casi il sanguinamento è occulto (non visibile a occhio nudo) e può causare anemia nel tempo
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Cambiamento delle abitudini intestinali: alterazioni della frequenza o della consistenza delle feci che persistono per settimane
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Muco nelle feci: alcuni polipi, soprattutto quelli villosi di grandi dimensioni, possono produrre muco
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Dolore addominale: raramente i polipi causano dolore, a meno che non siano molto grandi
Attenzione: questi sintomi non sono specifici dei polipi e possono essere causati da molte altre condizioni. Tuttavia, la presenza di sanguinamento rettale, soprattutto dopo i 45 anni, richiede sempre una valutazione medica. Un sanguinamento attribuito erroneamente alle emorroidi è una delle cause più frequenti di ritardo nella diagnosi del tumore del colon-retto. [7]
Come si diagnosticano i polipi del colon e retto
Poiché i polipi sono quasi sempre asintomatici, la diagnosi avviene principalmente attraverso gli esami di screening.
Colonscopia
È l'esame di riferimento. Permette di visualizzare direttamente l'intero colon e retto e, soprattutto, di rimuovere i polipi nella stessa seduta. La colonscopia è l'unico esame che consente sia la diagnosi che il trattamento. [1][7]
Test del sangue occulto nelle feci (SOF o FIT)
È un esame semplice e non invasivo che rileva tracce di sangue non visibili nelle feci. Se positivo, richiede una colonscopia di approfondimento. È il test utilizzato nei programmi di screening di popolazione in Italia e in Europa. [1][7]
Colonscopia virtuale (TC-colonografia)
Utilizza la tomografia computerizzata per ricostruire immagini tridimensionali del colon. È meno invasiva della colonscopia tradizionale, ma se vengono trovati polipi è comunque necessaria una colonscopia per rimuoverli.
Sigmoidoscopia
Esamina solo l'ultima parte del colon (sigma e retto). È meno completa della colonscopia ma può essere utile in alcuni contesti di screening.
Quando iniziare lo screening?
Le linee guida americane raccomandano di iniziare lo screening a 45 anni per le persone a rischio medio. [1][7] In Italia, il programma di screening nazionale prevede il test del sangue occulto nelle feci ogni 2 anni a partire dai 50 anni.
Per le persone con familiarità per tumore del colon-retto o con altri fattori di rischio, lo screening può iniziare prima e con modalità diverse, da concordare con il medico.
La Polipectomia: come si rimuovono i polipi
La rimozione dei polipi (polipectomia) avviene durante la colonscopia ed è una procedura generalmente sicura e ben tollerata. [1][8]
Tecniche di rimozione
La tecnica utilizzata dipende dalle dimensioni e dalle caratteristiche del polipo:
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Pinza bioptica: per i polipi molto piccoli (1-3 mm)
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Ansa a freddo: per i polipi fino a 10 mm. Non utilizza corrente elettrica e ha un rischio molto basso di complicanze
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Ansa con elettrocoagulazione: per i polipi più grandi. La corrente elettrica aiuta a tagliare il tessuto e a coagulare i vasi sanguigni
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Resezione mucosa endoscopica (EMR): per i polipi grandi (oltre 2 cm) o piatti. Prevede l'iniezione di una soluzione sotto il polipo per sollevarlo prima della rimozione
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Dissezione sottomucosa endoscopica (ESD): tecnica avanzata per lesioni molto grandi o con sospetto di invasione superficiale
Complicanze
Le complicanze della polipectomia sono rare ma possibili: [1][8]
-
Sanguinamento: è la complicanza più frequente, con un'incidenza di circa 1-2% delle procedure. Può essere immediato o ritardato (fino a 2-3 settimane dopo). Nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente o con trattamento endoscopico
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Perforazione: è rara (meno dello 0,1% delle colonscopie con polipectomia) ma potenzialmente grave. Il rischio aumenta con le dimensioni del polipo e con l'uso di elettrocoagulazione
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Sindrome post-polipectomia: dolore addominale localizzato, febbre e malessere che si verificano quando la corrente elettrica causa un'irritazione della parete intestinale senza perforarla. Si risolve con terapia medica
Il rischio di complicanze aumenta con le dimensioni del polipo, la localizzazione nel colon destro, l'uso di farmaci anticoagulanti e alcune condizioni mediche. [1][8]
Dopo la polipectomia: quando ripetere la colonscopia
Dopo la rimozione di un polipo, il medico stabilirà quando ripetere la colonscopia di controllo (sorveglianza). L'intervallo dipende dal tipo, dalle dimensioni e dal numero di polipi rimossi. [1][9]
Polipi a basso rischio
-
1-2 adenomi tubulari piccoli (meno di 1 cm): colonscopia di controllo dopo 7-10 anni [1]
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1-2 lesioni serrate sessili piccole senza displasia: colonscopia dopo 5 anni [1]
Polipi ad alto rischio
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Adenomi di 1 cm o più, con componente villosa o displasia di alto grado: colonscopia dopo 3 anni [1]
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3 o più adenomi di qualsiasi dimensione: colonscopia dopo 3 anni [1]
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Lesioni serrate sessili di 1 cm o più, o con displasia: colonscopia dopo 3 anni [1]
Situazioni particolari
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Polipi molto grandi (oltre 2 cm) rimossi in più frammenti: controllo dopo 6 mesi per verificare la completa rimozione [1]
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10 o più polipi: colonscopia dopo 1 anno e valutazione per possibili sindromi genetiche [1]
Differenze tra le linee guida
Le raccomandazioni possono variare leggermente tra le diverse società scientifiche. Le linee guida europee (ESGE) e britanniche (BSG) tendono a essere più conservative per i polipi a basso rischio, suggerendo in alcuni casi di tornare allo screening di popolazione anziché alla sorveglianza endoscopica. [9] Le linee guida americane (USMSTF) e le linee guida NCCN prevedono invece intervalli di sorveglianza anche per i polipi a basso rischio. [1]
Il medico che ha eseguito la colonscopia fornirà indicazioni personalizzate in base al quadro complessivo.

Figura 2. Dopo la rimozione di un polipo, i tempi per ripetere la colonscopia dipendono dal rischio individuale.
✔️ Basso rischio → 7–10 anni
✔️ Rischio moderato → 3–5 anni
✔️ Alto rischio → 3 anni
✔️ Molto alto → 6–12 mesi
👉 Il follow-up va sempre personalizzato: chiedi al tuo medico il programma più adatto al tuo caso.
Prevenzione: cosa puoi fare per ridurre il rischio
La prevenzione dei polipi si basa su due pilastri: lo screening regolare e uno stile di vita sano.
Screening
Partecipare ai programmi di screening è la forma più efficace di prevenzione. La rimozione dei polipi prima che possano trasformarsi in tumore riduce significativamente il rischio di cancro del colon-retto. [2-3]
Stile di vita
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Non fumare: il fumo è uno dei fattori di rischio più importanti e modificabili
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Mantenere un peso sano: l'obesità aumenta significativamente il rischio
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Fare attività fisica regolare: almeno 30 minuti di movimento moderato al giorno
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Seguire una dieta equilibrata: ricca di fibre, frutta, verdura e cereali integrali; limitare carni rosse e lavorate
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Moderare il consumo di alcol
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Assumere calcio e vitamina D: alcuni studi suggeriscono un effetto protettivo [1]
Farmaci
L'uso regolare di aspirina e altri antinfiammatori non steroidei (FANS) è associato a una riduzione del rischio di polipi, ma questi farmaci non sono raccomandati per la prevenzione primaria a causa dei potenziali effetti collaterali. [1] Il loro utilizzo a scopo preventivo va discusso con il medico.

Figura 3. Molti fattori di rischio per polipi e tumore del colon dipendono dallo stile di vita — e puoi modificarli.
❌ Da evitare: fumo, sedentarietà, eccesso di alcol, carni lavorate, dieta povera di fibre
✅ Da preferire: attività fisica, peso sano, alimentazione ricca di fibre, moderazione, stop al fumo
👉 Anche piccoli cambiamenti fanno la differenza nel tempo.
⚠️ La prevenzione non sostituisce lo screening: la colonscopia resta fondamentale.
Domande frequenti
I polipi sono sempre pericolosi?
No. La maggior parte dei polipi è benigna e non diventerà mai un tumore. Tuttavia, poiché non è possibile distinguere con certezza quali polipi potrebbero trasformarsi, la strategia più sicura è rimuoverli tutti quando vengono trovati. [1]
Quanto tempo impiega un polipo a diventare tumore?
La trasformazione da polipo a tumore è un processo lento che richiede in genere più di 10 anni. Questo lungo intervallo di tempo rende possibile la prevenzione attraverso lo screening e la rimozione dei polipi. [1-2]
La polipectomia è dolorosa?
No. La rimozione dei polipi avviene durante la colonscopia, che viene eseguita con sedazione. Il paziente non avverte dolore durante la procedura. Dopo l'esame può esserci un lieve fastidio addominale dovuto all'aria insufflata, che si risolve rapidamente.
Dopo la rimozione di un polipo, ne possono crescere altri?
Sì. Chi ha avuto un polipo ha un rischio aumentato di svilupparne altri in futuro. Per questo motivo è importante rispettare gli intervalli di sorveglianza raccomandati dal medico. [1][9]
Devo preoccuparmi se mi hanno trovato un polipo?
Trovare un polipo durante una colonscopia di screening è un evento comune e, nella maggior parte dei casi, una buona notizia: significa che è stato possibile rimuoverlo prima che potesse causare problemi. L'importante è seguire le indicazioni per i controlli successivi.
Qual è la differenza tra polipo e tumore?
Il polipo è una lesione benigna che può, in alcuni casi e nel corso di molti anni, trasformarsi in tumore. Il tumore (carcinoma) è invece una lesione maligna che ha già acquisito la capacità di invadere i tessuti circostanti e, potenzialmente, di diffondersi ad altri organi. La rimozione del polipo interrompe questo processo. [1-2]
I polipi sono ereditari?
La tendenza a sviluppare polipi può avere una componente familiare. Avere un parente di primo grado con polipi o tumore del colon-retto aumenta il rischio. Esistono inoltre sindromi genetiche rare (come la poliposi adenomatosa familiare) che causano la formazione di numerosi polipi e richiedono una sorveglianza specifica. [1][9]
Posso prevenire la formazione di polipi con l'alimentazione?
Una dieta ricca di fibre, frutta e verdura, e povera di carni rosse e lavorate, è associata a un rischio ridotto di polipi. Tuttavia, l'alimentazione da sola non elimina il rischio, e lo screening rimane fondamentale. [1]
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La colonscopia: preparazione e procedura
In sintesi
I polipi del colon e del retto sono lesioni comuni e nella grande maggioranza dei casi benigne. La loro importanza sta nel fatto che alcuni tipi possono trasformarsi in tumore nel corso di molti anni — un processo che può essere interrotto rimuovendoli durante la colonscopia.
Lo screening regolare, a partire dai 45-50 anni, è la strategia più efficace per prevenire il tumore del colon-retto. Dopo la rimozione di un polipo, è importante rispettare gli intervalli di sorveglianza raccomandati dal medico.
Uno stile di vita sano — non fumare, mantenere un peso adeguato, fare attività fisica, seguire una dieta equilibrata — contribuisce a ridurre il rischio di sviluppare nuovi polipi.
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