
Dott. Antonio Daffinà
proctologoaroma.it

Sanguinamento anale: cause, segnali d'allarme e cosa fare
Guida completa per capire l'origine del sanguinamento e quando è necessaria una valutazione urgente
A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo. Revisione del testo: marzo 2026.
Quello che devi sapere subito
Vedere sangue durante o dopo l'evacuazione genera sempre preoccupazione. È una reazione comprensibile, ma nella maggior parte dei casi nei quali si osserva sangue dall'ano o la presenza di sangue nelle feci la causa è benigna e curabile: emorroidi, ragadi anali o altre condizioni proctologiche comuni.
Tre informazioni fondamentali:
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Non ignorarlo: ogni sanguinamento anale merita attenzione, anche se è già successo in passato. La causa potrebbe essere diversa.
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Non sempre è urgente: un sanguinamento lieve, con sangue rosso vivo a gocce o sulla carta igienica, senza altri sintomi, può essere valutato con calma da uno specialista nei giorni successivi.
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A volte è urgente: se il sanguinamento è abbondante, persistente, o si accompagna a debolezza, vertigini, pallore, battito cardiaco accelerato o svenimento, è necessario recarsi immediatamente al Pronto Soccorso.
Quando consultare un medico con urgenza:
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Sanguinamento abbondante o continuo
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Debolezza, vertigini, sensazione di svenimento
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Pallore, sudorazione fredda, battito cardiaco accelerato
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Sanguinamento nei 30 giorni successivi a un intervento chirurgico
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Feci nere come la pece (melena)
Quando programmare una visita specialistica (non urgente):
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Sangue rosso vivo a gocce o sulla carta igienica
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Sanguinamento occasionale, di lieve entità
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Assenza di altri sintomi preoccupanti
Il messaggio chiave: la maggior parte dei sanguinamenti anali ha origine da condizioni benigne e trattabili. Una valutazione specialistica permette di identificare la causa e impostare il trattamento corretto, evitando sia allarmismi inutili sia ritardi diagnostici.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità esclusivamente informativa e non sostituiscono in alcun modo la visita medica specialistica. In caso di sintomi, rivolgiti al tuo medico di base o a uno specialista.
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Come si presenta il sanguinamento anale
Il modo in cui si manifesta il sanguinamento anale (rettorragia) fornisce informazioni importanti sulla sua origine.
Sangue rosso vivo:
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A gocce nel water o sulla carta igienica
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A spruzzo sulle pareti della tazza
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Che macchia la biancheria intima
→ Suggerisce un'origine dal canale anale o dal retto basso (emorroidi, ragade, polipi rettali)
Sangue rosso scuro o con coaguli:
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Misto alle feci
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Evacuazione di soli coaguli
→ Suggerisce un'origine dal colon (diverticoli, polipi, malattie infiammatorie, neoplasie)
Feci nere, lucide, maleodoranti (melena):
→ Indica un sanguinamento dalla parte alta dell'apparato digerente (stomaco, duodeno). Richiede valutazione urgente.
Sangue occulto:
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Non visibile a occhio nudo
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La presenza di sangue nelle feci è rilevabile solo con test di laboratorio
→ Può indicare lesioni sanguinanti in qualsiasi punto dell'apparato digerente
Le cause più frequenti del sanguinamento dall'ano
Nella grande maggioranza dei casi, il sanguinamento anale è causato da condizioni benigne e curabili:
Emorroidi
Causa più comune di sanguinamento anale. Il sangue è tipicamente rosso vivo, a gocce o a spruzzo, al termine dell'evacuazione. Può essere presente prolasso.
→ Approfondisci: Emorroidi
Ragade anale
Piccola lacerazione del canale anale. Il sanguinamento è accompagnato da dolore intenso durante e dopo l'evacuazione. Il sangue è rosso vivo, in piccola quantità, spesso visibile sulla carta igienica.
→ Approfondisci: Ragade anale
Fistola anale
Può causare piccole perdite ematiche associate a secrezioni purulente o sierose dalla cute perianale.
→ Approfondisci: Fistola anale
Proctite da radioterapia
Infiammazione della mucosa rettale (da cause infettive, da radioterapia, da malattie infiammatorie). Causa sanguinamento associato a urgenza evacuativa, tenesmo e mucorrea.
→ Approfondisci: Proctite da radioterapia
Altre cause (importanti) di sangue dall'ano
Alcune condizioni, pur meno frequenti, richiedono attenzione perché possono avere conseguenze significative se non diagnosticate:
Polipi del colon e del retto
Escrescenze della mucosa intestinale, spesso asintomatiche. Possono sanguinare e, in alcuni casi, evolvere verso forme tumorali. La colonscopia permette di identificarli e rimuoverli.
Diverticoli del colon
Estroflessioni della parete intestinale, frequenti dopo i 50 anni. Possono causare sanguinamenti improvvisi, talvolta abbondanti, senza dolore.
Malattie infiammatorie croniche intestinali
La rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn possono manifestarsi con sanguinamento, diarrea, muco e dolore addominale.
Neoplasie del colon-retto
Il sanguinamento può essere il primo sintomo di un tumore colorettale. Per questo motivo, ogni sanguinamento persistente o in pazienti oltre i 45-50 anni richiede una colonscopia, anche se è presente una patologia proctologica evidente.
Angiodisplasie intestinali
Malformazioni vascolari della mucosa intestinale, più frequenti negli anziani. Possono causare sanguinamenti ricorrenti.
Colite ischemica
Ridotto afflusso di sangue al colon, più frequente negli anziani con malattie cardiovascolari. Causa dolore addominale e sanguinamento.
Segnali d'allarme: quando è urgente
Recati immediatamente al Pronto Soccorso se il sanguinamento si accompagna a:
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Debolezza marcata o sensazione di svenimento
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Vertigini
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Pallore
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Sudorazione fredda
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Battito cardiaco accelerato (tachicardia)
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Pressione bassa
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Sanguinamento abbondante o continuo
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Feci nere come la pece
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Sanguinamento nei 30 giorni successivi a un intervento chirurgico
Questi segni possono indicare una perdita di sangue significativa che richiede valutazione e trattamento immediati.
Cosa fare incaso di sanguinamento dall'ano (rettorragia)
Se il sanguinamento è lieve e isolato:
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Sangue rosso vivo a gocce, sulla carta igienica o nel water
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Nessun altro sintomo
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Condizioni generali buone
→ Programma una visita proctologica nei giorni successivi. Non è necessario recarsi al Pronto Soccorso.
Se il sanguinamento si ripete:
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Anche se di lieve entità
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Anche se è già successo in passato
→ Consulta uno specialista per una valutazione completa. La causa potrebbe essere diversa da quella precedente.
Se il sanguinamento è abbondante o sono presenti segnali d'allarme:
→ Recati al Pronto Soccorso senza indugio.
Se hai più di 45-50 anni:
→ Anche in presenza di una causa apparentemente benigna (emorroidi, ragade), è indicata una colonscopia per escludere polipi o neoplasie.
Se sei in terapia anticoagulante o antiaggregante:
→ Segnalalo al medico. Questi farmaci possono favorire o prolungare il sanguinamento e richiedono una gestione specifica.
Esami per diagnosticare il sanguinamento anale
Visita proctologica con anoscopia
È il primo passo. Permette di esaminare il canale anale e identificare le cause più comuni di sanguinamento (emorroidi, ragadi, fistole, polipi rettali bassi). È un esame rapido, generalmente ben tollerato.
Rettosigmoidoscopia
Esame endoscopico che esplora il retto e il sigma (ultimi 40-60 cm dell'intestino). Utile per identificare lesioni del retto distale.
Colonscopia
Esame di riferimento per lo studio completo del colon. Permette di:
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Visualizzare l'intero intestino crasso
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Identificare polipi, diverticoli, malattie infiammatorie, neoplasie
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Eseguire biopsie
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Rimuovere polipi (polipectomia)
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Trattare alcune fonti di sanguinamento (coagulazione, clip)
È indicata in tutti i pazienti oltre i 45-50 anni con sanguinamento anale, anche se è presente una patologia proctologica evidente.
Angio-TC
Esame radiologico con mezzo di contrasto. Indicato nei sanguinamenti attivi quando la colonscopia non è eseguibile o non è diagnostica. Permette di localizzare la sede del sanguinamento.
Angiografia interventistica
Procedura di radiologia interventistica. Permette di identificare e trattare la fonte del sanguinamento mediante embolizzazione (chiusura) del vaso responsabile. Indicata nei sanguinamenti attivi non controllabili con altri mezzi.
Intervento chirurgico
Riservato ai casi in cui non è possibile identificare o trattare la fonte del sanguinamento con procedure endoscopiche o radiologiche. Consiste nella resezione del segmento intestinale interessato.

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Domande frequenti
Il sangue rosso vivo è meno preoccupante di quello scuro?
Il sangue rosso vivo indica generalmente un'origine dal canale anale o dal retto basso, spesso da cause benigne come emorroidi o ragadi. Il sangue scuro o le feci nere suggeriscono un'origine più alta nell'apparato digerente. Tuttavia, ogni sanguinamento merita attenzione: anche un sanguinamento rosso vivo può essere causato da un polipo o da una neoplasia del retto.
Se ho già le emorroidi, devo preoccuparmi di un nuovo sanguinamento?
Sì, è sempre opportuno farsi rivalutare. Anche se hai una storia di emorroidi, un nuovo episodio di sanguinamento potrebbe avere una causa diversa. Questo è particolarmente importante se hai più di 45-50 anni o se il sanguinamento ha caratteristiche diverse dal solito.
Devo fare una colonscopia per ogni sanguinamento?
Non necessariamente. Nei pazienti giovani (sotto i 45 anni) con sanguinamento tipico da patologia proctologica (emorroidi, ragade) e senza altri sintomi o fattori di rischio, la visita proctologica con anoscopia può essere sufficiente. Nei pazienti oltre i 45-50 anni, o in presenza di sintomi atipici, familiarità per tumori intestinali o sanguinamento persistente, la colonscopia è indicata.
Il sanguinamento può essere causato dai farmaci?
Sì. I farmaci anticoagulanti (warfarin [Coumadin®], acenocumarolo [Sintrom®], anticoagulanti orali diretti])e antiaggreganti (aspirina, clopidogrel [Plavix®]) possono favorire o prolungare il sanguinamento. Se assumi questi farmaci, segnalalo sempre al medico.
Cosa devo fare se il sanguinamento si verifica dopo un intervento chirurgico?
Un sanguinamento nei 30 giorni successivi a un intervento proctologico o sull'apparato digerente deve essere sempre segnalato al chirurgo che ha eseguito l'intervento. In caso di sanguinamento abbondante o segni d'allarme, recati al Pronto Soccorso.
Il sanguinamento anale può essere un segno di tumore?
Il sanguinamento può essere un sintomo di neoplasia colorettale, ma nella maggior parte dei casi la causa è benigna. Per questo motivo è importante non ignorare il sintomo e sottoporsi a una valutazione specialistica, che permette di escludere cause serie e impostare il trattamento appropriato.
Devo andare al Pronto Soccorso per ogni sanguinamento?
No. Un sanguinamento lieve, con sangue rosso vivo a gocce, senza altri sintomi, può essere valutato con calma da uno specialista nei giorni successivi. Il Pronto Soccorso è indicato in caso di sanguinamento abbondante, persistente, o accompagnato da segni d'allarme (debolezza, vertigini, pallore, tachicardia).
In sintesi
Il sanguinamento anale è un sintomo comune che nella maggior parte dei casi ha origine da condizioni benigne e curabili. Tuttavia, non deve mai essere ignorato.
Cosa ricordare:
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La maggior parte dei sanguinamenti è causata da emorroidi, ragadi o altre patologie proctologiche benigne
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Ogni sanguinamento merita una valutazione, anche se è già successo in passato
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I segnali d'allarme richiedono una valutazione urgente
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Dopo i 45-50 anni, una colonscopia è indicata per escludere polipi o neoplasie
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Una diagnosi precoce permette trattamenti più semplici e risultati migliori
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