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Una pila bilanciata di pietre levigate su un letto di ciottoli bianchi e grigi, accanto a un ruscello sereno. Metafora visiva di equilibrio e stabilità per la salute intestinale.

Diarrea: comprendere le cause per ritrovare l'equilibrio

Guida completa per capire l'origine della diarrea e quando è necessaria una valutazione medica

A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo. Revisione del testo: marzo 2026.

Quello che devi sapere subito

La diarrea è un disturbo estremamente comune che, nella maggior parte dei casi, si risolve spontaneamente in pochi giorni. Tuttavia, può essere il segnale di condizioni che richiedono attenzione medica.

 

Tre informazioni fondamentali:

  1. Nella maggior parte dei casi è autolimitante: la diarrea acuta, spesso di origine virale o alimentare, si risolve spontaneamente in 2-5 giorni con semplici misure di supporto.

  2. La disidratazione è il rischio principale: soprattutto nei bambini, negli anziani e nelle persone fragili, la perdita di liquidi ed elettroliti può diventare rapidamente pericolosa.

  3. Alcuni segnali richiedono attenzione immediata: febbre elevata, sangue nelle feci, disidratazione grave o diarrea che persiste oltre una settimana necessitano di valutazione medica.

 

Quando consultare un medico con urgenza:

  • Sangue o muco nelle feci

  • Febbre superiore a 38,5°C

  • Segni di disidratazione grave (sete intensa, bocca secca, urine scure o assenti, confusione, debolezza marcata)

  • Diarrea in bambini piccoli o anziani fragili

  • Dolore addominale intenso

  • Diarrea dopo recente terapia antibiotica (possibile infezione da Clostridioides difficile)

  • Diarrea al ritorno da viaggi in aree a rischio

 

Quando programmare una visita medica (non urgente):

  • Diarrea che persiste oltre 7 giorni

  • Episodi ricorrenti senza causa apparente

  • Perdita di peso associata

  • Diarrea notturna che sveglia dal sonno

  • Familiarità per malattie infiammatorie intestinali o celiachia

 

Il messaggio chiave: la diarrea acuta è quasi sempre benigna e autolimitante. L'obiettivo principale è mantenere un'adeguata idratazione. Se la diarrea persiste, si ripresenta frequentemente o è accompagnata da segnali d'allarme, una valutazione medica permette di identificare la causa e impostare il trattamento appropriato.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno esclusivamente scopo informativo e divulgativo. Non sostituiscono in alcun modo la visita medica, la diagnosi o il parere del proprio medico curante o di uno specialista.

Cos'è la diarrea

La diarrea è definita come l'emissione di feci non formate o liquide, tre o più volte al giorno, oppure con un volume superiore a 200 grammi nelle 24 ore.

 

Non è una malattia, ma un sintomo che può avere molteplici cause, dalle più banali (un pasto pesante, un virus intestinale) alle più serie (malattie infiammatorie, infezioni gravi, tumori).

 

Caratteristiche da osservare:

  • Frequenza: quante evacuazioni al giorno

  • Consistenza: acquosa, molle, con muco

  • Colore: normale, chiaro, scuro, con sangue

  • Durata: da quanti giorni è presente

  • Sintomi associati: febbre, dolore, nausea, vomito

Queste informazioni sono preziose per il medico e aiutano a orientare la diagnosi.

Diarrea acuta e cronica: le differenze

La distinzione tra diarrea acuta e cronica è fondamentale perché le cause e l'approccio diagnostico-terapeutico sono diversi.

 

Diarrea acuta

  • Durata: meno di 2 settimane (generalmente 2-5 giorni)

  • Causa più frequente: infezioni (virus, batteri, parassiti) o intossicazioni alimentari

  • Esordio: improvviso

  • Decorso: autolimitante nella maggior parte dei casi

  • Gestione: idratazione e misure di supporto; raramente necessari esami o terapie specifiche

 

Diarrea cronica

  • Durata: più di 4 settimane

  • Cause: molteplici (malattie infiammatorie, sindromi da malassorbimento, farmaci, tumori, condizioni funzionali)

  • Richiede: valutazione medica approfondita ed esami diagnostici

 

Diarrea persistente

  • Durata: 2-4 settimane

  • Rappresenta una zona intermedia che merita attenzione se non si risolve

Le cause più frequenti

DIARREA ACUTA

Infezioni virali (gastroenteriti)

Sono la causa più comune di diarrea acuta. I virus più frequenti sono:

  • Norovirus (la causa più comune negli adulti)

  • Rotavirus (soprattutto nei bambini)

  • Adenovirus enterici

Si trasmettono per via oro-fecale o attraverso alimenti e acqua contaminati. La diarrea è spesso accompagnata da nausea, vomito, crampi addominali e talvolta febbre lieve. Si risolve spontaneamente in 1-3 giorni.

 

Infezioni batteriche

Batteri come Salmonella, Campylobacter, Shigella, Escherichia coli patogeni possono causare diarrea, spesso con febbre più elevata e talvolta sangue nelle feci. La trasmissione avviene principalmente attraverso alimenti contaminati (carne poco cotta, uova, latticini non pastorizzati).

 

Intossicazioni alimentari

Causate da tossine batteriche preformate negli alimenti (Staphylococcus aureus, Bacillus cereus, Clostridium perfringens). L'esordio è rapido (1-6 ore dopo il pasto), con vomito prominente e diarrea. Si risolve in 24-48 ore.

 

Diarrea del viaggiatore

Colpisce chi viaggia in aree con condizioni igienico-sanitarie precarie. La causa più comune è l'Escherichia coli enterotossigeno (ETEC). Si manifesta con diarrea acquosa, crampi e talvolta febbre.

 

Farmaci

Molti farmaci possono causare diarrea come effetto collaterale:

  • Antibiotici (alterano la flora intestinale)

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS)

  • Metformina

  • Inibitori di pompa protonica

  • Chemioterapici

  • Lassativi (uso eccessivo)

 

Infezione da Clostridioides difficile

Merita una menzione speciale. È una causa importante di diarrea, soprattutto in persone che hanno recentemente assunto antibiotici o sono state ricoverate in ospedale. Può causare colite grave. I sintomi includono diarrea acquosa frequente (anche 10-15 scariche al giorno), dolore addominale, febbre. Richiede diagnosi e trattamento specifici.

 

DIARREA CRONICA

Sindrome dell'intestino irritabile (IBS)

È la causa più comune di diarrea cronica nei paesi occidentali. Si manifesta con dolore addominale associato ad alterazioni dell'alvo (diarrea, stipsi o alternanza). I sintomi sono spesso correlati allo stress e all'alimentazione. Non ci sono alterazioni strutturali dell'intestino.

Approfondisci: Sindrome dell'intestino irritabile

 

Malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD)

Il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa causano infiammazione cronica dell'intestino. La diarrea è spesso accompagnata da sangue, muco, dolore addominale, febbre e perdita di peso.

Approfondisci: Malattie infiammatorie intestinali

 

Celiachia

Malattia autoimmune scatenata dal glutine. Causa malassorbimento con diarrea, gonfiore, perdita di peso, anemia e carenze nutrizionali. Può manifestarsi a qualsiasi età.

 

Intolleranza al lattosio

L'incapacità di digerire il lattosio (zucchero del latte) causa diarrea, gonfiore e crampi dopo il consumo di latticini. È molto comune nella popolazione adulta.

 

Malassorbimento

Diverse condizioni possono compromettere l'assorbimento dei nutrienti:

  • Insufficienza pancreatica

  • Malattie delle vie biliari

  • Sindrome dell'intestino corto (dopo resezioni chirurgiche)

  • Sovracrescita batterica del tenue (SIBO)

 

Farmaci (uso cronico)

L'uso prolungato di alcuni farmaci può causare diarrea cronica:

  • Metformina

  • Colchicina

  • Olmesartan

  • Inibitori di pompa protonica

 

Cause endocrine

  • Ipertiroidismo

  • Diabete (neuropatia autonomica)

  • Tumori neuroendocrini (rari)

 

Neoplasie

I tumori del colon-retto possono manifestarsi con alterazioni dell'alvo, inclusa la diarrea, spesso associata a sanguinamento.

Approfondisci: Neoplasie del colon-retto

Segnali d'allarme

Consulta un medico con urgenza se la diarrea si accompagna a:

  • Sangue nelle feci (rosso vivo o scuro)

  • Febbre elevata (superiore a 38,5°C)

  • Disidratazione grave (sete intensa, urine scure o assenti, confusione, debolezza marcata)

  • Dolore addominale intenso

  • Vomito persistente che impedisce l'assunzione di liquidi

  • Diarrea in bambini piccoli o anziani fragili

  • Recente terapia antibiotica (sospetto di infezione da C. difficile)

  • Ritorno da viaggi in aree endemiche per malattie infettive

Consulta un medico in tempi brevi se:

  • La diarrea persiste oltre 7 giorni

  • Si verificano episodi ricorrenti senza causa apparente

  • È presente perdita di peso non intenzionale

  • La diarrea è notturna (sveglia dal sonno)

  • C'è familiarità per malattie infiammatorie intestinali, celiachia o tumori intestinali

Rischio di disidratazione

La disidratazione è la complicanza più importante della diarrea, soprattutto nei soggetti vulnerabili.

 

Chi è più a rischio:

  • Bambini piccoli (soprattutto sotto i 2 anni)

  • Anziani

  • Persone con malattie croniche

  • Chi assume diuretici

 

Segni di disidratazione lieve-moderata:

  • Sete aumentata

  • Bocca e labbra secche

  • Urine concentrate (colore giallo scuro)

  • Riduzione della frequenza urinaria

  • Stanchezza

 

Segni di disidratazione grave (richiedono intervento immediato):

  • Urine molto scure o assenti

  • Pelle secca che "pizzica" e torna lentamente in posizione

  • Occhi infossati

  • Confusione mentale

  • Battito cardiaco accelerato

  • Pressione bassa

  • Nei bambini: pianto senza lacrime, fontanella infossata, irritabilità o letargia

 

La disidratazione grave è un'emergenza medica.

Cosa fare in pratica

Se la diarrea è lieve e senza segnali d'allarme:

La maggior parte delle diarree acute si risolve spontaneamente. L'obiettivo principale è prevenire la disidratazione.

 

Idratazione:

  • Bevi frequentemente, a piccoli sorsi

  • Preferisci soluzioni reidratanti orali (disponibili in farmacia) che contengono il giusto equilibrio di acqua, sali e zuccheri

  • In alternativa: acqua, brodo leggero, tè leggero

  • Evita bevande molto zuccherate, succhi di frutta concentrati, bevande gassate, alcol e caffè

 

Alimentazione:

  • Non è necessario digiunare

  • Riprendi l'alimentazione gradualmente appena possibile

  • Inizia con alimenti leggeri e facilmente digeribili (riso, patate, pane tostato, banana, pollo o pesce bolliti)

  • Evita temporaneamente latticini, cibi grassi, fritti, piccanti e ricchi di fibre

 

Farmaci antidiarroici (loperamide):

  • Possono essere utili per ridurre la frequenza delle scariche

  • Non usare se è presente febbre elevata, sangue nelle feci o sospetto di infezione batterica invasiva

  • Non usare nei bambini piccoli senza indicazione medica

 

Quando la diarrea persiste o sono presenti segnali d'allarme:

  • Consulta il medico

  • Non assumere antibiotici senza prescrizione

  • Porta con te informazioni su: durata dei sintomi, caratteristiche delle feci, farmaci assunti, viaggi recenti, alimenti sospetti

Diarrea: quando e quali esami fare

Diarrea acuta senza segnali d'allarme:

Nella maggior parte dei casi non sono necessari esami. La diarrea si risolve spontaneamente.

 

Diarrea acuta con segnali d'allarme o che non si risolve:

  • Esame delle feci:

    • Coprocoltura: ricerca di batteri patogeni (Salmonella, Shigella, Campylobacter)

    • Ricerca di parassiti e uova

    • Ricerca della tossina di Clostridioides difficile (se recente terapia antibiotica)

    • Sangue occulto

    • Calprotectina fecale (marker di infiammazione intestinale)

  • Esami del sangue:

    • Emocromo

    • Elettroliti (sodio, potassio)

    • Funzionalità renale

    • Indici di infiammazione (PCR, VES)

 

Diarrea cronica:

Richiede uno studio più approfondito per identificare la causa.

  • Esami di laboratorio:

    • Esami delle feci (come sopra)

    • Sierologia per celiachia (anticorpi anti-transglutaminasi)

    • Funzionalità tiroidea

    • Glicemia

    • Esami nutrizionali (ferro, vitamina B12, folati, albumina)

  • Esami strumentali:

    • Colonscopia: esame di riferimento per valutare il colon. Permette di visualizzare la mucosa, eseguire biopsie e identificare infiammazioni, polipi o tumori.

    • Gastroscopia con biopsie duodenali: indicata nel sospetto di celiachia o malassorbimento

    • TC o RM addominale: per valutare cause strutturali

    • Breath test: per intolleranza al lattosio o sovracrescita batterica

Le opzioni di terapia

Il trattamento dipende dalla causa della diarrea.

Diarrea acuta infettiva (virale o batterica lieve):

  • Idratazione orale

  • Alimentazione leggera

  • Riposo

  • Antidiarroici (loperamide) se indicati

  • La maggior parte si risolve spontaneamente in 2-5 giorni

 

Diarrea batterica con sintomi sistemici:

  • Antibiotici mirati (solo su prescrizione medica, dopo identificazione del patogeno)

  • Idratazione (orale o endovenosa se necessario)

 

Infezione da Clostridioides difficile:

  • Sospensione dell'antibiotico in corso (se possibile)

  • Terapia specifica (vancomicina orale o fidaxomicina)

  • Nei casi gravi o recidivanti: trapianto di microbiota fecale

 

Diarrea del viaggiatore:

  • Idratazione

  • Antibiotici (azitromicina o fluorochinoloni) nei casi moderati-gravi

  • Prevenzione: attenzione a cibi e bevande nelle aree a rischio

 

Sindrome dell'intestino irritabile:

  • Modifiche dietetiche (dieta low-FODMAP)

  • Gestione dello stress

  • Farmaci sintomatici (antispastici, antidiarroici)

  • Probiotici

 

Malattie infiammatorie intestinali:

  • Terapia specifica (aminosalicilati, corticosteroidi, immunosoppressori, farmaci biologici)

  • Gestione multidisciplinare con gastroenterologo

 

Celiachia:

  • Dieta rigorosamente priva di glutine (a vita)

  • Monitoraggio delle carenze nutrizionali

 

Intolleranza al lattosio:

  • Riduzione o eliminazione dei latticini

  • Uso di prodotti delattosati

  • Integratori di lattasi

 

Diarrea da farmaci:

  • Rivalutazione della terapia con il medico

  • Sostituzione del farmaco responsabile se possibile

Cosa mangiare, cosa evitare

Cosa mangiare:

  • Riso bianco, pasta in bianco

  • Patate bollite o al vapore

  • Pane bianco tostato, crackers, fette biscottate

  • Banana matura

  • Mela cotta o grattugiata

  • Carote cotte

  • Pollo o tacchino bolliti o al vapore

  • Pesce magro bollito

  • Brodo vegetale o di pollo sgrassato

 

Cosa evitare temporaneamente:

  • Latte e latticini freschi (possibile intolleranza transitoria al lattosio)

  • Formaggi grassi

  • Cibi fritti e grassi

  • Cibi piccanti

  • Verdure crude e insalate

  • Legumi

  • Frutta con buccia, frutta secca

  • Dolci elaborati

  • Bevande gassate

  • Succhi di frutta concentrati (alto contenuto di fruttosio)

  • Caffè e bevande con caffeina

  • Alcol

  • Gomme da masticare senza zucchero (contengono polialcoli con effetto lassativo)

 

Consigli pratici:

  • Fai pasti piccoli e frequenti

  • Mangia lentamente

  • Alterna l'assunzione di liquidi e cibi solidi

  • Reintroduci gradualmente gli alimenti normali man mano che i sintomi migliorano

Domande frequenti

Quanto dura normalmente la diarrea?

La diarrea acuta di origine virale o alimentare si risolve generalmente in 2-5 giorni. Se persiste oltre 7 giorni, è opportuno consultare un medico.

Devo prendere antibiotici per la diarrea?

Nella maggior parte dei casi no. La diarrea acuta è più spesso virale e gli antibiotici non sono efficaci contro i virus. Anzi, l'uso inappropriato di antibiotici può peggiorare la situazione alterando la flora intestinale. Gli antibiotici sono indicati solo in casi specifici di diarrea batterica, su prescrizione medica.

 

Posso usare la loperamide (Imodium®)?

La loperamide può essere utile per ridurre la frequenza delle scariche nella diarrea acquosa senza complicazioni. Non deve essere usata se è presente febbre elevata, sangue nelle feci o sospetto di infezione batterica invasiva. Non usarla nei bambini piccoli senza indicazione medica.

 

Devo digiunare durante la diarrea?

No, il digiuno prolungato non è consigliato. È importante mantenere l'idratazione e riprendere l'alimentazione appena possibile con cibi leggeri. Il digiuno può rallentare il recupero della mucosa intestinale.

 

La diarrea dopo gli antibiotici è normale?

Una diarrea lieve durante o dopo una terapia antibiotica è comune e dovuta all'alterazione della flora intestinale. Tuttavia, se la diarrea è intensa, frequente (più di 5-6 scariche al giorno), acquosa o accompagnata da febbre e dolore addominale, potrebbe trattarsi di un'infezione da Clostridioides difficile, che richiede diagnosi e trattamento specifici.

 

Quando la diarrea può essere segno di qualcosa di serio?

La diarrea merita attenzione quando:

  • È accompagnata da sangue o muco

  • Persiste oltre una settimana

  • Si associa a febbre elevata, perdita di peso o dolore intenso

  • Si verifica di notte (sveglia dal sonno)

  • Si ripresenta frequentemente senza causa apparente

In questi casi è indicata una valutazione medica.

 

I probiotici sono utili?

I probiotici possono essere utili per:

  • Ridurre la durata della diarrea acuta infettiva

  • Prevenire la diarrea associata agli antibiotici

  • Gestire la sindrome dell'intestino irritabile

Non tutti i probiotici sono uguali: l'efficacia dipende dal ceppo specifico. Chiedi consiglio al medico o al farmacista.

 

Devo preoccuparmi se mio figlio ha la diarrea?

Nei bambini, soprattutto piccoli, la diarrea può causare disidratazione rapidamente. Osserva attentamente i segni di disidratazione (sete, bocca secca, pianto senza lacrime, pannolini asciutti, irritabilità o sonnolenza eccessiva). In caso di dubbio, consulta il pediatra. La reidratazione orale con soluzioni apposite è fondamentale.

Quando è utile una visita specialistica?

Se la diarrea persiste oltre una settimana, si ripresenta frequentemente, è accompagnata da sangue, muco, perdita di peso o altri sintomi preoccupanti, una valutazione proctologica o gastroenterologica può aiutare a identificare la causa e impostare il trattamento più appropriato.

 

Una visita specialistica è particolarmente indicata quando:

  • I sintomi non si risolvono con le misure di base

  • Si sospetta una causa che richiede approfondimento (malattia infiammatoria, celiachia, neoplasia)

  • È necessario escludere patologie anorettali associate (proctite, fistole, emorroidi)

  • Si desidera un inquadramento diagnostico completo

Il Dott. Daffinà sorridente nel corridoio del reparto

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In sintesi

La diarrea è un disturbo molto comune che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in pochi giorni. L'obiettivo principale è prevenire la disidratazione.

 

Cosa ricordare:

  • La causa più frequente è infettiva (virus) e autolimitante

  • L'idratazione è la priorità assoluta

  • I segnali d'allarme (sangue, febbre alta, disidratazione, durata prolungata) richiedono valutazione medica

  • La diarrea cronica o ricorrente necessita di approfondimento diagnostico

  • Non assumere antibiotici senza prescrizione medica

  • Bambini e anziani sono più vulnerabili alla disidratazione

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