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  • antoniodaffina

POSSO DIVENTARE ASTRONAUTA SE HO LE EMORROIDI?

Aggiornamento: 4 giu


Primo piano di un astronauta che indossa tuta e casco spaziale

All'inizio, ho pensato fosse uno scherzo e ho controllato istintivamente se ci fosse una telecamera nascosta. Non c'era.

Ripensandoci, la domanda non era affatto frivola, soprattutto considerando chi me l'aveva posta. È bastato, poi, guardarlo negli occhi per capire quanto per lui fosse una questione importante.

Non sapevo come rispondere. Piuttosto che azzardare una risposta a casaccio, ho chiesto tempo per studiare l'argomento.

Le emorroidi, come sappiamo, sono vasi sanguigni dilatati e infiammati nell'ultima parte del retto e intorno all'ano. Possono causare prurito, dolore, sanguinamento e andare incontro a trombosi e altre complicazioni. Comunque, influenzano in modo importante la qualità della vita di chi ne è affetto. Ciononostante, alcune persone scelgono di convivere con questo tormento. Lo fanno per pudore, paura o forse perché sperano in un miracolo, decidete voi. Altri, meno pazienti o meno religiosi, ma forse solo meno inclini alla sopportazione, ricorrono alle cure degli esperti. È quello che ha fatto l’aspirante astronauta.


Tornando alla questione spaziale, ho cercato una risposta utilizzando i classici canali medici di ricerca. Sorprendentemente, anche nel database della National Library of Medicine non ho trovato risposte.

Nella Comunità Europea ci sono tre agenzie che si occupano dei programmi spaziali: l’ESA, l’EUSPA e l’EASA. Quest’ultima, la European Union Aviation Safety Agency è quella che regola l’idoneità medica ad astronauta.

L'EASA richiede che i membri dell'equipaggio non abbiano “alcuna patologia gastrointestinale che possa causare incapacità durante il volo”. Le emorroidi sintomatiche, quindi, sono un impedimento ad ottenere l’idoneità. Tuttavia, “coloro che sono stati sottoposti a emorroidectomia, se non presentano sequele, possono essere considerati idonei”.


Per la NASA la questione è più articolata. Il NASA Astronaut Medical Standards, Selection and Annual Recertification stabilisce che l’idoneità non può essere data in presenza di “Emorroidi esterne o interne che causano sintomi marcati che potrebbero interferire con l'esecuzione dei compiti.” In base a questa affermazione sembrerebbe che l’avere emorroidi sintomatiche impedisca di diventare astronauti. In realtà, la NASA ha approfondito la questione con una serie di precisazioni:

  • Le risorse disponibili a bordo di una navicella per affrontare le possibili condizioni mediche che possano manifestarsi durante una missione di lunga durata sono limitate per ragioni di peso, volume e risorse energetiche.

  • L’evacuazione medica è possibile nelle missioni spaziali intorno alla terra, limitata in quelle lunari, impossibile per quelle verso i pianeti del sistema solare.

  • Il rischio che le emorroidi insorgano o peggiorino durante un viaggio spaziale è aumentato per l’alta incidenza di stipsi, disidratazione, riduzione dell’attività fisica e la limitazione delle defecazioni per mancanza di privacy in uno spazio confinato.

  • Un membro dell’equipaggio affetto da emorroidi potrebbe voler decidere di sottoporsi ad emorroidectomia prima di una missione spaziale di lunga durata o includere farmaci specifici nel proprio kit di farmaci.

  • La probabilità che un membro dell’equipaggio senza storia di emorroidi le sviluppi durante un viaggio spaziale è bassa.

 

In conclusione, diventare astronauta con emorroidi asintomatiche non è impossibile, ma richiede precauzioni e l’adozione preventiva di misure comportamentali, dietetiche e, talora, farmacologiche. Chi è affetto da emorroidi sintomatiche dovrebbe sottoporsi a emorroidectomia prima della selezione medica.

 

Il mio paziente ha ottime possibilità di superare la selezione medica.


Nel ricercare questo argomento ho scoperto alcune informazioni interessanti:

  • Le notizie sulle effettive capacità diagnostiche e terapeutiche disponibili su una navicella spaziale o sulla ISS sono riservate.

  • I dati sugli eventi medici occorsi durante le missioni spaziali sono solo parzialmente di pubblico dominio. Nella tabella sottostante sono descritti quelli occorsi a 41 astronauti americani durante 46 soggiorni di lunga durata sulla ISS. Nessuno degli astronauti ha mai denunciato problemi emorroidari.

  • Su un totale di 619 astronauti che hanno volato nello spazio fino ad oggi non sono riportati decessi per eventi medici occorsi durante la missione. ·     

  • Nessun astronauta è mai stato evacuato per ragioni mediche durante una missione spaziale. Di fatto, nessun astronauta è mai stato evacuato.


Tabella riassuntiva degli eventi medici occorsi ad astronauti USA durante le missioni spaziali nell'ISS


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