Emorroidi in Gravidanza: prevenirle è più facile di quanto pensi
- antoniodaffina
- 30 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 6 giorni fa
A cura del Dott. A. Daffinà, Chirurgo Coloproctologo
Tempo di lettura: 3 min
Se sei in gravidanza — o la stai programmando — probabilmente nessuno ti ha ancora parlato delle emorroidi. Eppure è un problema che riguarda fino a 4 donne su 5, soprattutto nell'ultimo trimestre e nelle settimane dopo il parto.
La buona notizia? Nella grande maggioranza dei casi si tratta di un disturbo temporaneo che regredisce spontaneamente. E soprattutto: si può prevenire con poche, semplici abitudini da adottare fin dai primi mesi.
Perché proprio in gravidanza?
L'utero che cresce comprime le vene del bacino, rallentando il ritorno del sangue. A questo si aggiungono gli ormoni della gravidanza — in particolare il progesterone — che rendono le pareti dei vasi più cedevoli. Il risultato è una congestione dei cuscinetti emorroidari che può causare gonfiore, prurito, sanguinamento e, nei casi più fastidiosi, dolore.
C'è poi un fattore che spesso viene sottovalutato: la stitichezza. Colpisce fino al 40% delle donne in gravidanza e, se non corretta per tempo, costringe a sforzi ripetuti che sono tra le cause principali delle emorroidi.
Il metodo TUNA: quattro regole che fanno la differenza
Per le mie pazienti ho sintetizzato la prevenzione in un acronimo facile da ricordare:
T — Tre minuti sulla tazza. Non di più. Il cellulare è il nemico numero uno.
U — Una volta al giorno, preferibilmente 20-30 minuti dopo la colazione.
N — No alla spinta eccessiva. Se lo stimolo non arriva, meglio alzarsi e riprovare dopo.
A — Acqua e fibre. Almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, frutta, verdura e cereali integrali ad ogni pasto.
A queste quattro regole va aggiunta una camminata veloce di 30 minuti, 3-5 volte a settimana. Sembra poco, ma gli studi confermano che oltre la metà delle donne in gravidanza non raggiunge nemmeno questo livello di attività fisica.

E se le emorroidi sono già comparse?
Niente panico. Esistono trattamenti sicuri ed efficaci anche durante la gravidanza:
Il bidè in acqua tiepida (10-15 minuti, più volte al giorno) è il rimedio più semplice e immediato
Gli ammorbidenti fecali come lo psillio sono sicuri e rappresentano la prima scelta
Il paracetamolo è l'antidolorifico di riferimento in tutta la gravidanza
Le pomate a base di idrocortisone possono essere usate per brevi periodi, soprattutto nel terzo trimestre
L'intervento chirurgico è praticamente mai necessario durante la gravidanza. L'unica eccezione è la trombosi emorroidaria acuta, che richiede un intervento tempestivo — ma anche in questo caso si tratta di una procedura ambulatoriale in anestesia locale.
Un consiglio importante
La maggior parte delle emorroidi insorte in gravidanza regredisce spontaneamente nelle settimane successive al parto. Per questo è sempre opportuno rivalutare la situazione a 4-6 settimane dalla nascita del bambino, prima di prendere qualsiasi decisione terapeutica.
Quello che invece non bisogna fare è affidarsi ai rimedi fai-da-te o ai consigli trovati sui social: alcuni prodotti non sono indicati in gravidanza, altri possono mascherare sintomi che meritano una valutazione medica.
Vuoi saperne di più sulle emorroidi in gravidanza?
Se hai questo problema — o vuoi prevenirlo — ho scritto una guida completa e aggiornata con tutte le informazioni che ti servono, compresi i farmaci sicuri trimestre per trimestre e i segnali d'allarme da non trascurare.



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