Emorroidi o ragade anale: come capire la differenza
- antoniodaffina
- 4 giorni fa
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 3 giorni fa
A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo a Roma
Tempo di lettura 3 minuti
Dolore, sanguinamento, fastidio dopo essere andati in bagno. Sono sintomi che quasi tutti hanno provato almeno una volta e che, nella maggior parte dei casi, vengono attribuiti alle emorroidi. Ma non sempre è così.
La ragade anale - un piccolo taglio nella cute del canale anale - produce sintomi che possono essere molto simili a quelli delle emorroidi, eppure è una condizione completamente diversa, con cause diverse e trattamenti diversi.
Confonderle non è solo un errore teorico: può portare a cure sbagliate, perdita di tempo e peggioramento del problema.

Infografica: Emorroidi e ragade anale: le differenze principali. I sintomi possono sovrapporsi e le due condizioni possono coesistere. Solo una visita proctologica può distinguerle con certezza.
Il dolore: la differenza più importante
È il sintomo che più spesso permette di orientarsi.
Il dolore da emorroidi è tipicamente sordo, pulsante, una sensazione di peso o pressione che può essere costante o comparire dopo essere stati seduti a lungo. In molti casi le emorroidi non fanno male affatto: il sanguinamento indolore è anzi una delle loro presentazioni più comuni.
Il dolore da ragade è un'altra cosa. Chi lo ha provato lo descrive come una "coltellata" o un "taglio con il vetro" durante l'evacuazione. Può durare da pochi minuti a diverse ore dopo essere andati in bagno, rendendo la giornata un calvario. Spesso si instaura un circolo vizioso: il dolore porta a trattenere le feci, le feci diventano più dure, e la ragade peggiora.
Il sanguinamento: simile ma non uguale
Entrambe le condizioni possono sanguinare, ma con modalità diverse.
Le emorroidi producono tipicamente sangue rosso vivo che gocciola nel water o spruzza durante l'evacuazione, spesso senza dolore. La ragade, invece, lascia tracce di sangue sulla carta igienica o striature sulla superficie delle feci, quasi sempre accompagnate dal dolore caratteristico.
Emorroidi o ragade anale: cosa si vede e cosa si sente
Le emorroidi esterne si presentano come cuscinetti morbidi e gonfi intorno all'ano. In caso di trombosi emorroidaria, il nodulo diventa duro, bluastro e molto dolente.
La ragade è un piccolo taglio lineare, spesso non visibile dall'esterno. Può essere accompagnata da un nodulo duro (chiamato "nodulo sentinella") che viene facilmente scambiato per un'emorroide - ed è proprio questo il motivo più frequente di confusione tra le due condizioni.
Possono coesistere?
Sì, e non è raro. Le emorroidi e la ragade anale condividono molti fattori di rischio: stipsi, sforzo evacuativo, tempo eccessivo sulla tazza, dieta povera di fibre. È possibile avere entrambe le condizioni contemporaneamente, il che rende ancora più importante una diagnosi accurata per trattare ciascuna in modo appropriato.
Quando non sono né emorroidi né ragade
Questo è forse il messaggio più importante. Dolore e sanguinamento anale possono essere causati anche da condizioni più serie: ascessi e fistole anali, malattie infiammatorie intestinali o, in rari casi, tumori dell'ano o del colon-retto.
Un sanguinamento rettale attribuito alle emorroidi è una delle cause più frequenti di ritardata diagnosi di tumore del colon-retto. Non è un dato che deve spaventare, ma che deve far riflettere sull'importanza di non autodiagnosticarsi.
Il trattamento: simile ma non identico
Alcune misure sono utili per entrambe le condizioni: una dieta ricca di fibre, abbondante idratazione, derivati dello psyllium per ammorbidire le feci, semicupi in acqua tiepida.
Ma da qui in poi le strade si dividono. Le emorroidi si trattano con flavonoidi, procedure ambulatoriali o, nei casi avanzati, con la chirurgia del prolasso. La ragade richiede unguenti specifici che "medicano" la ragade favorendo la cicatrizzazione o che rilassano lo sfintere anale interno (nitroglicerina, nifedipina, diltiazem) e, se non guarisce, un piccolo intervento chirurgico mirato.
Usare una crema per emorroidi su una ragade, o viceversa, non solo è inutile: può ritardare la guarigione.
In sintesi
Se hai dolore, sanguinamento o fastidio nella zona anale che dura più di qualche giorno, la cosa migliore da fare è una visita proctologica. Dura 20-30 minuti, non è dolorosa e permette di distinguere con certezza tra emorroidi, ragade e altre condizioni, impostando subito il trattamento corretto.
Non affidarti a Google per la diagnosi: cerca chi può guardarti e dirti con certezza cosa sta succedendo.



Commenti