
Dott. Antonio Daffinà
proctologoaroma.it

La visita proctologica
Come si svolge e perché non deve preoccuparti
A cura del Dott. A. Daffinà, chirurgo coloproctologo.
Revisione del testo: 5 marzo 2026
Molte persone rimandano la visita proctologica per timore o imbarazzo. È una reazione comprensibile e molto più comune di quanto pensi: studi recenti mostrano che oltre un terzo dei pazienti prova ansia prima di procedure ano-rettali (1).
È importante sapere che la visita è il primo passo verso la risoluzione definitiva del tuo problema ed è molto più semplice e rapida di quanto si possa immaginare.
Il mio obiettivo, oltre alla diagnosi, è farti sentire a tuo agio in ogni momento. Ti spiegherò ogni passaggio prima di eseguirlo, e potrai chiedermi di fermarmi in qualsiasi momento se senti disagio.
1. Il colloquio (Anamnesi)
Inizieremo parlando. Ti chiederò di descrivermi i tuoi sintomi, da quanto tempo sono comparsi e come influenzano la tua quotidianità. Questa fase è fondamentale: spesso il racconto del paziente fornisce già il 70% delle informazioni necessarie per la diagnosi (2,3).
Non esistono domande imbarazzanti: tutto ciò che mi racconti è importante per una diagnosi accurata e per scegliere insieme il percorso di cura più adatto a te.
Cosa portare: Se hai referti di esami precedenti o una lista dei farmaci che assumi abitualmente, portali con te.
2. La visita vera e propria
La visita si svolge in un ambiente protetto, garantendo la massima privacy. Ti chiederò di sdraiarti sul fianco sinistro in una posizione confortevole. Se per qualsiasi motivo questa posizione non ti è comoda, possiamo trovare un'alternativa (1,3).
Ispezione visiva: Controllerò con delicatezza la zona esterna alla ricerca di segni visibili (emorroidi, piccole ferite o gonfiori).
L'esplorazione rettale (esame digitale): È un esame rapido che dura pochi secondi. Utilizzando un guanto lubrificato, verificherò lo stato del canale anale e la funzionalità degli sfinteri (4,5).
Fa male? In condizioni normali è indolore. Potresti avvertire solo una leggera sensazione di pressione. Ti dirò esattamente cosa sto facendo in ogni momento (1).
Anoscopia (se necessaria): In alcuni casi, utilizzerò un piccolo tubicino sottile di pochi centimetri (anoscopio) per visionare l'interno del canale anale. È un passaggio rapido che non richiede alcuna sedazione (5,6).
Dopo la visita potrai riprendere immediatamente tutte le tue normali attività.

Posizione per la visita proctologica: corpo disteso sul fianco sinistro, tronco flesso , cosce piegate verso il torace, gambe a 90°.
3. Diagnosi e piano di cura
Al termine della visita, ti spiegherò chiaramente cosa ho riscontrato.
Insieme decideremo il percorso più adatto a te: spesso basta una correzione dello stile di vita o una terapia medica specifica per risolvere il problema senza ricorrere alla chirurgia (2,3,7).
Risposte alle domande più frequenti
Quanto dura la visita?
In media 20-30 minuti. È un tempo dedicato interamente a te, per ascoltarti e visitarti con la dovuta calma (1).
Devo fare una preparazione particolare?
No, nella maggior parte dei casi non serve alcun clistere o digiuno (6). Puoi mangiare e bere normalmente prima della visita. L'unico consiglio è di evitare l'applicazione di creme o pomate nelle ore precedenti, perché potrebbero "nascondere" alcuni dettagli importanti per la diagnosi. Può essere utile svuotare la vescica prima della visita per maggiore comfort (6).
Cosa succede se ho molto dolore?
Se la zona è particolarmente infiammata (ad esempio per una ragade acuta), adotterò ogni precauzione per non causarti ulteriore disagio, rimandando se necessario alcuni approfondimenti a un momento di minore infiammazione.
Ricorda: puoi chiedermi di fermarmi in qualsiasi momento (1,3,8).
Posso essere accompagnato/a?
Certamente. Se desideri che qualcuno ti accompagni in sala visita per sentirti più a tuo agio, parliamone apertamente.
Durante la visita può essere presente un assistente quando necessario per ragioni cliniche (1).
Perché non rimandare
Un disturbo proctologico trascurato può peggiorare, rendendo necessario un intervento più complesso in futuro.
Una diagnosi precoce, invece, permette spesso di risolvere tutto con trattamenti minimi e rapidi.
Molte condizioni proctologiche, se trattate precocemente, si risolvono con semplici modifiche dello stile di vita o terapie mediche, evitando completamente la chirurgia (2,3,7).

Come prenotare una visita proctologica a Roma
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Bibliografia
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Chan D, Bryan AF, Kim D, et al. "That's What Sets You at Ease:" a Qualitative Analysis of Patient Preferences During Anorectal Exams. Am J Surg. 2025;250:116600. doi:10.1016/j.amjsurg.2025.116600.
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Ashburn JH. Hemorrhoidal Disease: A Review. JAMA. 2025;334(24):2087-2098. doi:10.1001/jama.2025.13083.
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Jacobs D. Clinical Practice. Hemorrhoids. N Engl J Med. 2014;371(10):944-51. doi:10.1056/NEJMcp1204188.
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Bordeianou LG, Thorsen AJ, Keller DS, et al. The American Society of Colon and Rectal Surgeons Clinical Practice Guidelines for the Management of Fecal Incontinence. Dis Colon Rectum. 2023;66(5):647-661. doi:10.1097/DCR.0000000000002776.
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Arnold MJ, Smith D. Management of Hemorrhoids: Guidelines From the ASCRS. Am Fam Physician. 2025;112(6):694-695.
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Wald A, Bharucha AE, Limketkai B, et al. ACG Clinical Guidelines: Management of Benign Anorectal Disorders. Am J Gastroenterol. 2021;116(10):1987-2008. doi:10.14309/ajg.0000000000001507.